Come usare al meglio le previsioni del modello RASP

-Prepararsi in tempo: Iniziare sempre con l'osservare  le previsioni a 2 giorni in modo da vedere se sta arrivando una buona  giornata. Continuare le osservazioni i due giorni successivi per verificare l'evoluzione.   ( spesso / a volte le previsioni a 2 giorni possono non essere molto attendibili).

-Temperatura. Questo è il parametro più importante in assoluto perché ci permette di verificare se le previsioni fatte dal modello sono o meno attendibili. Leggere quindi la temperatura che il modello aveva previsto ad una determinata ora per la giornata dove voi vi trovate  e verificare con un termometro abbastanza preciso se la temperatura prevista dal modello RASP coincide con quella misurata in loco. Generalmente sugli Appennini le differenze riscontrate non superano i 0.5 °C. Se anche per voi la differenza fra le due temperature ( quella prevista e quella misurata non superano il grado centigrado o ancor meglio il mezzo grado) potete essere abbastanza confidenti che tutte le previsioni saranno abbastanza affidabili; se viceversa le temperature differiscono di 2 gradi o peggio ancor più allora fate attenzione perché tutte le condizioni saranno molto differenti dal previsto.

-Se volete la previsione meteo per la giornata in corso per attività termiche, a Consiglio di osservare bene.- La carta della "base cumuli isolati", quella della "Velocità delle termiche e turbolenze", la carta del vento ai vari livelli (più importante è quello al suolo), per farsi in questo modo un'idea generale  della giornata:  ( avremo termiche forti ? Turbolente o no? Il vento sarà favorevole? Dove avremo fenomeni di sottovento? Ci saranno i cumuli e se si con che base ?).Dopo aver letto ed interpretato queste carte, avremo acquisito un'idea generale della giornata che ci attende, ma non basta ancora.

- Una nota particole per la carta della base cumuli isolati. Da esperienze acquisite  nei due anni in cui ha lavorato sino ad ora  il modello RASP , in estate e per l'Italia centrale, si è osservato che per quanto concerne la previsione dei cumuli il modello è "un po' avaro", nel senso che  in giornate che vengono previste come secche, in realtà spesso sulle montagne si formano cumuli sottili di basso spessore. Quindi in giornate previste come secche è sempre opportuno verificare con i sondaggi,  a quale temperatura si formeranno i cumuli e andare a vedere se questa temperatura è vicina o lontana da quella prevista come massima. Nel primo caso molto probabilmente avremo la formazione di "cumulus umilis" nelle zone più alte delle montagne. Questa lieve discrepanza si è osservata solo in estate e nelle giornate particolarmente calde.

-Una nota particolare per i venti- I venti sono in assoluto il parametro in cui la previsione del modello RAP risulta essere particolarmente accurata e veritiera. Considerare sempre questa previsione come la più affidabile tra tutte le altreInoltre il vento al suolo non è il vento a quota 10 m slm come molte previsioni danno, (sul livello del mare), bensì il vento a 10 metri dal terreno. Se osservate questa carta, soprattutto ad alta risoluzione, noterete come i venti  al suolo previsti presentano  canalizzazioni e deviazioni procurate dall'orografia. In questo, nella previsione dei fenomeni ondulatori e convergenze, il modello RASP supera tutti gli altri previsori meteo per il volo a vela , inclusi e quelli  venduti a pagamento.

 

-Leggere bene i sondaggi termodinamici previsti per la giornata.

Questi sono pubblicati solo per i luoghi indicati con i numeri nelle carte meteo, ma dovrebbero essere sufficienti una volta completata la copertura per tutto il territorio. Per i meno esperti ricordo che i sondaggi danno informazioni fondamentali per i nostri voli, come il vento a tutte le quote, la stabilità dell'aria alle varie quote, la presenza di inversioni termiche, la possibilità di avere degenerazioni temporalesche. Se sui sondaggi appare una linea tratteggiata a destra della curva di stato che arriva sino ad alte quote, allora ci saranno sicuramente sviluppi verticali imponenti, almeno sino alla quota dove arriva la linea tratteggiata. Per chi volesse approfondire come lavorare con i sondaggi termodinamici reali può leggere cliccando  qui , il metodo di calcolo grafico è lo stesso e si può usare anche con i sondaggi previsti pubblicati dal modello RASP. A titolo di esempio, il sondaggio qui sotto indica che a Rieti il 7 Novembre 2012 alle ore 10.00 UTC, con una temperatura al suolo di 13 °C, è previsto uno sviluppo verticale dei cumuli fino a 4.500 metri con base  2.000 metri .Questo qui sotto è come appare il sondaggio sul sito

 

Qui sotto c'è la spiegazione

-Quota massima aliante in termica:  ci da l'altezza massima che potremo raggiungere con l'aliante in termica. Questo parametro non tiene conto degli effetti causati dalla presenza di  eventuali cumuli e non considera i fattori dinamici e le componenti verticali del vento, le convergenze, i fronti di brezza ed i fenomeni ondulatori. Qui vengono prese in esame solo i fattori termici

-Spazio tra quota massima aliante e terreno; Questa carta è molto importante soprattutto per il volo in montagna e ci da quanta "aria sotto il sedere" avremo nelle varie zone tra la quota massima raggiungibile (solo per effetto delle termiche) ed il terreno sottostante. E' molto utile per sapere se riusciremo a superare montagne o valichi e con quanto margine. Ci indica inoltre  in che direzione ci conviene andare la mattina quando partiamo presto e le condizioni sono povere per correre meno rischi ( Più è alto questo valore più lunga sarà la nostra planata in caso di necessità)

-Verificare bene a che ora inizia e termina l'attività termo-convettiva, ci darà un'idea di quando decollare e quando si troverà l'ultima termica. Questo lo si può fare facendo scorrere le carte delle termiche partendo dalle ore 06.00 UTC per arrivare sino alle 18.00 UTC.

-Onda: In presenza di monti ed in caso di giornate ventose controllare sempre le carte della previsione dei fenomeni ondulatori. A tal proposito consiglio di leggere le istruzioni a questo link

ATTENZIONE ALLE COPERTURE STRATIFICATE: Anche il modello RASP, come purtroppo quasi tutti i modelli matematici attualmente usati per le previsioni meteo, hanno difficoltà e non sempre riescono a prevedere le coperture alte, sottili e stratificate. Queste, anche se per i comuni mortali non hanno molta rilevanza,  purtroppo invece per noi possono spesso determinare forti diminuzioni dell'irraggiamento solare con tutto quello che ne consegue: minor temperatura, termiche molto più deboli, etc. etc. Il miglior consiglio al riguardo è quello di dare sempre un'occhiata ai satelliti meteo che danno precise immagini anche delle nubi alte stratificate, vedere la loro direzione e se per caso  potranno coprire le zone di nostro interesse. Questo è un esercizio che quando si usa il modello RASP deve essere sempre fatto per non avere sgradite sorprese in volo. Per immagini satelliti potete lincarvi direttamente qui oppure dal sito AeCCVV. Molto interessante è anche immagine fornita da EUMETSAT.

Buoni voli a tutti

Ezio Sarti

Contatti:

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